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domenica 25 maggio 2014

Bertrand Russell: "Teoria e pratica del bolscevismo"

(pag.975) “Quell’anno il filosofo Bertrand Russell visitò la Russia e scrisse un breve saggio intitolato Teoria e pratica del bolscevismo. Nella famiglia Leckwith il libro per poco non provocò un divorzio.
Russell si esprimeva in termini duri contro i bolscevichi. Ancora peggio, lo faceva da una prospettiva di sinistra. A differenza dei critici conservatori, non sosteneva che il popolo russo non avesse avuto il diritto di deporre lo zar, di distribuire le terre degli aristocratici ai contadini e di gestire le sue fabbriche. Anzi, Russell approvava tutto ciò. Attaccava i bolscevichi non perché i loro ideali fossero sbagliati, ma perché non riuscivano a realizzarli. Le conclusioni del filosofo non potevano quindi essere liquidate come propaganda avversaria.”

venerdì 23 maggio 2014

Art decò: soprammobili d’argento di Asprey

(pag.934) “Erano nel salotto della casa di Fitz a Mayfair. Dopo la fine della guerra, Bea aveva cambiato l’arredamento optando per il nuovo stile art déco, con sedie dall’aspetto pratico e moderni soprammobili d’argento di Asprey.”

Si tratta di un movimento artistico con lo scopo di andare controcorrente rispetto la “pianificazione industriale”, elemento ormai onnipresente.
 
[foto: designedesign.it Design moderno ispirato allo stile Art Decò] 


sabato 17 maggio 2014

Carri armati inglesi

Vengono impiegati i primi carri armati. Il loro ruolo è ancora marginale rispetto a quello di principale importanza che avranno nel secondo conflitto mondiale; tuttavia il loro potenziale è enorme, e danno la possibilità di superare l'immobilismo della guerra di posizione. La tecnologia ha dato un'altra svolta all'evoluzione dei conflitti. 

(pag.835) “L’8 agosto un attacco delle truppe nemiche ad Amiens impiegò quasi cinquecento nuovi “carri armati”. Quei veicoli corazzati avevano un sacco di problemi, ma potevano rivelarsi inarrestabili, e gli inglesi conquistarono più di dodici chilometri in un solo giorno.
Erano appena dodici chilometri, tuttavia Walter sospettava che la marea fosse cambiata e intuì dall’espressione di suo padre che anche lui aveva la stessa sensazione. A Berlino nessuno parlava più di vincere la guerra.”
 
[foto: Wikipedia Carrarmato Mark 1, 25 settembre 1916, battaglia della Somme]



giovedì 15 maggio 2014

Il ruolo del petrolio

(pag.816) “«Non è abbastanza» ribatté immediatamente Fitz.
«Sono d’accordo. Mi piacerebbe inviare truppe a Baku, sul Mar Caspio, per essere certo che quei vasti giacimenti petroliferi non passino sotto il controllo dei tedeschi, e nemmeno dei turchi, e sul Mar Nero, dove esiste già un nucleo di resistenza antibolscevica in Ucraina. Infine, abbiamo migliaia di tonnellate di approvvigionamenti a Vladivostok, in Siberia, del valore forse di un miliardo di sterline, destinate a dare sostegno ai russi quando erano nostri alleati. Abbiamo il diritto di mandare là delle truppe per proteggere le nostre proprietà.»”

Con l’impiego di tecnologie moderne all’interno di una guerra, era ormai chiara la dipendenza degli eserciti dalle materie prime, principalmente dai combustibili, in grado di alimentare le navi, gli aerei e i mezzi di terra. 
Il petrolio fu scoperto a metà Ottocento. Le sue grandi potenzialità dal punto lo rendevano più vantaggioso del carbone, sul quale si era basata tutta la rivoluzione industriale fin dalla sua nascita nel ‘700. La posizione geografica dei giacimenti di carbone non coincideva con quella di quelli di petrolio; perciò la Germania, che era diventata forte grazie alla vicinanza strategica del carbone e che non si avvantaggiò del petrolio, fu sconfitta dall’Inghilterra che poteva contare dal petrolio del Medio Oriente e dagli Stati Uniti che potevano contare di grandi riserve presenti in patria. Le navi inglesi alimentate a nafta erano migliori di quelle della flotta tedesca. Gli equilibri del mondo erano cambiati con l’evolversi della tecnologia.



(link: flotte navali nella Prima Guerra Mondiale)

Mortaio Stokes e granate autopropulsive

(pag.801) “Avevano anche un mortaio Stokes, un’arma che sparava granate da otto centimetri di diametro fino a quasi ottocento metri di distanza.”

 (pag.804) “Più in là nella trincea incontrò Johnny Ponti. «Fa’ cantare quel mortaio, scapolo Johnny. Fa’ saltare per aria quei bastardi.»
«Bene» disse lui. Predispose il bipiede di sostegno in una piazzola della trincea. «Qual è la distanza, cinquecento metri?»
Il compagno di Johnny era Sugna Hewitt, un ragazzo dal faccione tondo, che salì sul gradino di tiro e gridò di rimando: «Sì, da cinque a seicento metri». Billy diede un’occhiata per controllare, ma Sugna e Johnny avevano già lavorato insieme e lasciò a loro la decisione.
«Due anelli, allora, a quarantacinque gradi» disse Johnny. Alle granate autopropulse potevano essere rimosse cariche di propellente, sotto forma di anelli, per accorciarne la gittata.
Johnny saltò sul gradino per dare un’altra occhiata ai tedeschi, poi aggiustò il tiro. I soldati nelle vicinanze si scostarono ben bene dal mortaio. Johnny fece scivolare una granata nel tubo. Quando questa colpì il blocco di culatta in fondo al tubo, un percussore innescò il propellente, che sparò il proiettile.”

[foto: talpo.it Schema di funzionamento di un mortaio Stokes]

[foto: talpo.it Schema di funzionamento di una granata autopropulsa]


Mitragliatrice leggera Lewis

(pag.801) “Il plotone era dotato di una mitragliatrice leggera Lewis, di fabbricazione americana. Era posizionata contro il muro posteriore di una piazzola, sopra il rifugio.”

[foto: Wikipedia Mitragliatrice Lewis]

(all’interno del link: festa delle forze armate, breve descrizione della mitr. Lewis)

venerdì 9 maggio 2014

Webley Mark V

(pag.757) “«Sei armato?». «Sì, in effetti lo sono. Ho la rivoltella d’ordinanza in valigia.» Fitz aveva una Webley Mark V che gli era stata assegnata nel 1914.”
(pag.759) “La pistola era sul cassettone assieme ai gemelli per i polsini. Controllò che funzionasse, poi la caricò con cartucce Webley calibro.455.”

(pag.763) “Fitz estrasse la sua Webley: una pistola a doppia azione che poteva sparare con la semplice pressione sul grilletto, senza bisogno di alzare il cane.”

[foto: kitsune.addr.com Webley Mark V]



giovedì 8 maggio 2014

Autoblindo

(pag.752) “Raggiunse la sua caserma al di là del ponte, a breve distanza dall’istituto Smolnyj, e trovò le truppe già intente a prepararsi per combattere gli ammutinati di Kornilov. Scelse tre soldati rivoluzionari fidati e con loro attraversò la città in direzione sud su un’autoblindo guidata da un autista.”

[foto: kingscollections.com Una delle prime autoblindo della storia, 1915, facente parte della Royal Naval Air Service Armoured Car Division]

mercoledì 30 aprile 2014

Bombe a mano Mills

(pag.498) “I soldati non correvano, appesantiti dall’equipaggiamento: munizioni extra, telo impermeabile, cibo, acqua e due bombe a mano Mills a testa, che pesavano quasi un chilo l’una.”

[foto: primaguerramondiale.myblog.it Bomba a mano inglese]



martedì 29 aprile 2014

Camion scoperto

(pag.495) “Fitz tornò al quartier generale del battaglione, dove salì sul camion scoperto che avrebbe trasportato gli ufficiali in prima linea.”

[foto: tramtreniealtro.com Autocarro Fiat 15 TER]

Granate inglesi inesplose

(pag.491) “Sul terreno c’erano moltissime granate inglesi inesplose. Walter calcolava che circa un terzo delle munizioni nemiche facesse cilecca. Sapeva che la responsabilità della produzione di munizioni era stata affidata a Lloyd George e riteneva che quel demagogo, sempre attento a compiacere l’opinione pubblica, avesse privilegiato la quantità rispetto alla qualità. Si disse che i tedeschi non avrebbero mai commesso un errore del genere.”

lunedì 28 aprile 2014

Mortai da trincea

(pag.490) “Tra un fuoco di sbarramento e l’altro gli inglesi attaccavano con mortai da trincea. Anche se quelle piccole granate producevano poco rumore, erano abbastanza potenti da scheggiare il legno del rivestimento. In ogni caso attraversavano in volo la terra di nessuno tracciando un lento arco ed era quindi possibile vederle arrivare e trovare riparo.”


domenica 27 aprile 2014

Donne in fabbrica

(pag. 482) “«E se riformano il sistema come possono lasciare fuori le donne?»
«Al momento quello smidollato di Asquith sta cercando un modo per riuscirci.»
«Ma non può! Le donne partecipano allo sforzo bellico esattamente come gli uomini: fabbricano munizioni, curano i soldati feriti in Francia, fanno moltissimi lavori che prima erano esclusivamente maschili.»”


 [foto: Enciclopedia Treccani Donne al lavoro in una fabbrica di componenti bellici a Chelsea, 1918]

Fucile Lee Enfield bolt-action

(pag.475) “Per un certo periodo si erano esercitati con fucili rotti e arrugginiti, contrassegnati dalla stampigliatura “se”: “Solo per Esercitazioni”; significava che in nessuna circostanza quelle armi potevano essere usate per sparare. In seguito, però, a ognuno di loro era stato consegnato un fucile Lee Enfield di tipo bolt-action, con caricatore estraibile da dieci colpi calibro.303.”


[Lee Enfield bolt-action modello 1917]


giovedì 24 aprile 2014

“Guerra sottomarina indiscriminata” e blocco britannico

(pag.465) “Walter non sapeva se gli inglesi fossero a corto di cibo. Le navi tedesche erano ferme nei porti intrappolate dal blocco britannico, per cui la Germania non importava più nulla via mare da quasi due anni. Gli inglesi, invece, continuavano a ricevere rifornimenti dall’America. A intermittenza, i sottomarini tedeschi attaccavano ancora le navi nell’Atlantico, ma l’alto comando si asteneva da un’offensiva totale – cioè da quella che veniva definita una “guerra sottomarina indiscriminata” – per timore di trascinare gli americani nel conflitto.”


[foto: bluebird-electric.net Sviluppo del sottomarino U-Boot]



(link: invenzione del sottomarino)

Genieri inglesi

(pag.465) “Walter mise a fuoco per osservare una squadra di genieri che stava scavando una stretta trincea e svolgendo un’enorme bobina di quelli che erano indubbiamente cavi telefonici.”

  
[foto: bbc.co.uk Genieri inglesi con bobine di cavo telefonico, 10 ottobre 1917]

Trincee tedesche e approvvigionamenti inglesi

(pag.464-465) “La posizione elevata offriva numerosi vantaggi, rifletté Walter tornando alle questioni pratiche. Gli inglesi avrebbero dovuto attaccare in salita. Inoltre i tedeschi avevano la possibilità di vedere tutto quello che facevano gli inglesi. E Walter era sicuro che stessero preparando una massiccia offensiva. Un’attività del genere non si poteva certo tenere nascosta. Erano mesi, ormai, che i britannici potenziavano strade e ferrovie in quella zona, fino allora sonnacchiosa, della campagna francese. Adesso si stavano servendo di quelle linee di rifornimento per far arrivare centinaia di pezzi di artiglieria pesante, migliaia di cavalli e decine di migliaia di uomini. Dietro la linea del fronte, camion e treni scaricavano a getto continuo casse di munizioni, barili d’acqua e balle di fieno.”

[foto: members.kos.net Illustrazione di una trincea tedesca (notare la posizione su un’altura e la vista del territorio dall'alto)]

 [foto: www.flickr.com Trincea tedesca]

[foto: marionsshakespeare.blogspot.it Approvvigionamenti]


(link: ruolo delle ferrovie in guerra e foto approvvigionamenti)

mercoledì 23 aprile 2014

Divisa cachi

(pag.462-463) “A parte le truppe al fronte, la maggior parte dei soldati correva meno rischi dei minatori di essere ferita o uccisa. E l’Inghilterra aveva bisogno del carbone, che alimentava metà delle navi. Il governo aveva addirittura dichiarato di non volere che i minatori si arruolassero. Ma niente di tutto ciò era bastato a convincere lui. Non appena aveva indossato la ruvida divisa cachi, gli scarponi nuovi e il berretto con la visiera, Billy si era subito sentito meglio.” 



[divisa cachi]

Ministero delle munizioni

(pag.463) “L’anno precedente c’era stata scarsità di proiettili d’artiglieria. La campagna di stampa sullo “scandalo delle granate” aveva quasi fatto cadere il primo ministro Asquith, il quale aveva formato un governo di coalizione e istituito il ministero delle Munizioni, a capo del quale aveva insediato il membro più popolare del suo gabinetto, David Lloyd George. Da allora la produzione era salita alle stelle.”


martedì 22 aprile 2014

Serratura Yale

(pag.424) “La porta aveva una serratura del tipo Yale. Ciò significava che il fermo probabilmente era fissato allo stipite con due viti. Colpì l’anta con il palmo della mano.”